“Gravidanza a rischio”. Novità.

donna in attesaNovità di rilievo per tutte le donne che debbano astenersi prima del tempo dal lavoro a causa di una gravidanza a rischio.

Il cosiddetto decreto semplificazioni, infatti, ha modificato la disciplina precedente, per cui tutte le donne interessate da “gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza” non debbono più rivolgersi alle Direzioni Provinciali del Lavoro, come in precedenza, per richiedere l’astensione anticipata dal lavoro, ma alle ASL di riferimento.

La procedura doveva essere definita con chiarezza da un accordo della Conferenza Stato Regioni, ma purtroppo, nonostante l’operatività della legge, tale accordo non è intervenuto, pur essendo le nuove disposizioni operative dal 1 aprile.

Ogni amministrazione si è regolata autonomamente, come consentito da una recente circolare del Ministero del lavoro, e questo ha provocato sul territorio nazionale delle differenza applicative nella disciplina.

E’ consigliabile quindi che tutte le donne interessate dall’astensione anticipata di maternità, si rivolgano alla singola ASL di riferimento per chiedere lumi sulle nuove procedure. Alcune ASL hanno già provveduto comunque a pubblicare, sui propri siti istituzionali, le modalità operative, la modulistica e la documentazione necessaria.

 

Riferimenti normativi:

art. 15 D.L. 5/2012 (convertito nella legge 35/2012).

Art. 17 D.Lgs. 151/2012

 

Francesca Romana Ciangola

Commissione Consiliare delle Elette

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